Chi Siamo

 

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Dall'Alberghiero di Potenza, agli inizi degli anni '70, sono nate quali sedi coordinate e succursali le Scuole Alberghiere di Matera, Maratea e Melfi. Il compianto Preside Umberto Di Pasca aveva intuito la necessità politico-economica di ampliare organicamente la struttura centrale di Potenza affacciandosi in bacini territoriali a più innata vocazione turistica quali appunto Matera e Maratea. L'intuizione iniziale portò questi Istituti a rendersi autonomi dalla sede centrale nel giro di pochissimi pionieristici anni.

L’Alberghiero di Matera diede i suoi primi vagiti nell'a.s. 1972/73 e fu ubicato nell'ancora attuale sede storica. La Colonia Elioterapica 9 Maggio della vecchia GIL (Gioventù Italiana del Littorio) voluta a suo tempo dal vecchio "regime" in una zona chiamata ancora oggi in gergo "Bagno del sole” proprio perché i ragazzi delle malsane e umide grotte dei Sassi potevano nelle stagioni estive ritemprarsi nel fisico così duramente provato dalle stagioni invernali.

All’esterno dello stabile ristrutturato si legge ancora a rilievo: "Colonia Elioterapica" mentre invece l'iscrizione GIL a chiare lettere incassate a mosaico fra i mattoni del pavimento di ingresso è andata ormai perduta.

Il primo anno scolastico 1972/73 non vede nascere contemporaneamente tutti gli indirizzi professionali, infatti partono solo le prime classi di cucina e sala-bar. Per le classi di Segreteria, Portineria e Amministrazione d'Albergo, raggruppate in un unico corso di qualifica si dovrà aspettare l'anno successivo.

Decano tra gli ITP, indubbiamente è il Prof. Rosario Titolo, già insegnante di Sala-Bar e oggi di Cucina. Mentre dei primi ragazzi diplomatisi e oggi docenti nella stessa istituzione scolastica citiamo i proff. Donato Contuzzi e Franco Piliero ITP di Sala-Bar e Pierino Andriulli ITP di Cucina.

C’è sempre stata una certa distinzione tra gli studenti frequentanti le classi di Amministrazione e di post-qualifica e quelli delle materie più squisitamente professionali di Sala-Bar e Cucina, infatti questi ultimi erano prescelti per l'accesso al convitto annesso all’istituto anche se poi erano costretti, dopo aver conseguito il loro diploma di qualifica, a frequentare il 3° Anno di Amministrazione per poter accedere ai Corsi del 4° e 5° Sperimentale e conseguire quindi il Diploma di Maturità per "Tecnico delle attività alberghiere".

Non sempre il sacrificio di frequentare un anno scolastico in più si è poi rivelato nel tempo inutile, anzi, in questa maniera si acquisiva un ulteriore titolo di studio utile.

La stragrande maggioranza degli studenti proveniva da paesi ubicati in zone interne della provincia di Matera quali Aliano, Stigliano, Accettura, S.Mauro Forte, convittori quindi per eccellenza, così come tanti erano i ragazzi che avevano già esperienza di collegio provenendo essi stessi da istituti quali il "Felice Ventura" o il "Villaggio del fanciullo" dove avevano conseguito la licenza media.

Pressoché inesistente la presenza di ragazzi provenienti dalla vicina Puglia così come di ragazzi materani. Occorreva superare l'alone di pregiudizio della società materana di allora che additava con un certo distacco le classi meno abbienti da cui provenivano i ragazzi dell'alberghiero e soprattutto l’indirizzo professionale certo allora poco gratificante per l'ignoranza diffusa e generalizzata di chi ci vedeva tutti indistintamente "Camerieri" come se la cosa non fosse d'altra parte onorevole.

La sezione di Amministrazione allora era particolarmente gettonata perché offriva opportunità diversificate quali lo studio di tre lingue straniere, l'inglese, il tedesco ed il francese, la dattilografia e l'Amministrazione Alberghiera e si prospettava come valida alternativa al "severo" istituto Tecnico Commerciale "Loperfido".

L'Alberghiero di Matera dal 1972 al 1977 è stato retto dal direttore Michele SALERNO, docente di Ed.Fisica. La gestione "Salerno" è stata impostata all'insegna dell'accoglienza e dell'entusiasmo. Ci si sentiva realmente parte di una famiglia dove prevaleva l'educazione, l'etica professionale, i rapporti interpersonali e lo stile, anche negli abiti da adottare in classe.

L'Alberghiero di Potenza ci riforniva dei libri di testo consunti negli anni da generazioni di studenti, così come delle uniformi sia di Sala che di Cucina e Amministrazione e delle attrezzature, a volte obsolete, dei laboratori.

Nell'a.s. 1977/78 l'Alberghiero di Matera diventa istituto autonomo, la prima preside è la Prof.ssa Messina e l’istituzione scolastica conta ormai un ciclo di studi completo con 6 prime, 4 seconde, 3 terze, 1 quarta e 1 quinta, per un totale di 15 classi che a malapena superavano le 200 unità considerando che in convitto a quel tempo si ospitavano circa 110 studenti.

Dopo il 1° anno di autonomia alla Preside Messina subentrò il Preside Benito Urago chiamato affettuosamente dagli studenti "Ben Ur", quindi il preside Tanzi, Tartaglia, Buonvino ed attualmente la preside Carmela Sansone.

Dei primi anni dell'alberghiero si ricordano volentieri due iniziative ormai andate perse nel corso degli anni: la redazione del giornalino ciclostilato in proprio e a tiratura interna "Il Gobbo" che aveva quale direttore responsabile il convittore napoletano Esposito, da cui la scelta del nome "Gobbo" per la sua proverbiale fortuna e la "Giornata dell'Amicizia" voluta e sostenuta dal compianto Padre Carmenio Alba in occasione del precetto pasquale nella quale tutto l'istituto era coinvolto. La Santa Messa a Sant’Antonio, le ragazze animatrici del coro, le intenzioni particolari di studenti e docenti, la tradizionale partita di calcio tra studenti ed insegnanti. Era uno spasso vedere gli ITP sempre "ingessati" con giacca e cravatta vestire uniformi insolite da calciatori e cimentarsi così entusiasticamente in una manifestazione che ci univa maggiormente. Si continuava poi presso la sede dell'istituto con le premiazioni quindi veniva distribuito a tutti un sacchetto "lunch" che veniva consumato insieme nel boschetto sottostante l'istituto presso la vecchia piscina della colonia.

Vanno citati doverosamente inoltre anche i tanti personaggi legati indelebilmente all'Istituto, come gli Aiutanti Tecnici Pasquale Ditaranto e Nicola Paolangelo, il Segretario Michele Giugliano, i Censori Michele Galasso e Vito Zito, l'infermiere Franco Cirillo, il cuoco Rocchino Dimilta, il compianto Vice Preside Alfredo Musci l'Applicato di Segreteria Peppino Galasso, l'Economo Fabrizio, i bidelli e gli addetti alla Lavanderia e Guardaroba Marchetti, Mancini, Mero, Sardone, Calvello, Di Lecce, Coviello, l’autista Gaudiano e gli IITTPP Abate, Didomenico, Raucci, Malacarne, Testa, Adobbato, Montano e tantissimi altri che prepotentemente si affollano nella memoria di chi ha vissuto anni indimenticabili e particolarmente significativi per la propria crescita e formazione.

L'intitolazione ad "Antonio Turi", la sede coordinata di Marconia, i pranzi e la partecipazione a manifestazioni in occasione delle visite del Cardinal Staffa, di Papa Giovanni Paolo II, del Presidente della Repubblica Scalfaro, del Senatore Nicola MANCINO, gli Stage nazionali ed internazionali, i concorsi ed il boom delle sedi cittadine con i suoi circa mille iscritti sono storia recente.

Dal diario di un vecchio alunno IPAS
(Aprile 2004 – Raffaele Natale)